Un percorso pianeggiante verso una piazzola con spazio di manovra per una carrozzina

Quasi tutti i campeggi italiani hanno un bagno con la maniglia e il simbolo sulla porta. E quasi tutti hanno lo stesso problema: per arrivarci bisogna attraversare trenta metri di ghiaia, salire un gradino e passare una porta che si apre verso l'esterno su una pendenza. Il bagno è a norma, il percorso no, e il risultato è che quel bagno non serve a nessuno.

L'accessibilità in campeggio non è un obbligo che si assolve con un intervento. È una catena: parcheggio, percorso, piazzola, servizio igienico, reception, informazione. Se un anello si rompe, gli altri non contano. La buona notizia è che gli anelli costano poco se li sistemi nell'ordine giusto.

Il quadro normativo, in breve e con onestà

Il riferimento sul superamento delle barriere architettoniche nasce dalla Legge 13/1989 e dal Decreto Ministeriale 236/1989, che fissa i requisiti tecnici, e dal DPR 503/1996 per gli edifici e gli spazi aperti al pubblico. Sono i testi su cui si misura un progetto, e sono quelli che il tuo tecnico userà per una ristrutturazione o per un nuovo servizio.

Quanti servizi e quante piazzole accessibili devi avere, però, non lo dicono quei testi: lo dice la normativa regionale sulle strutture ricettive all'aria aperta, che fissa requisiti e classificazione, e il regolamento edilizio del tuo comune. Varia parecchio da regione a regione, e cambia con gli aggiornamenti delle leggi regionali sul turismo.

Quindi, prima di spendere: chiedi per iscritto al comune e all'ufficio turismo della tua regione quali requisiti si applicano al tuo campeggio, con il numero di piazzole e di alloggi che hai. È una mail, e ti risparmia un intervento rifatto.

Un ultimo punto che sta diventando rilevante: le norme europee sull'accessibilità dei prodotti e dei servizi, recepite in Italia con il decreto legislativo 82/2022, riguardano anche certi servizi digitali, tra cui alcuni servizi di prenotazione. Se rientri nell'ambito di applicazione dipende da come offri il servizio e dalla dimensione dell'impresa: fatti confermare dal tuo consulente se e come ti riguarda, perché questa è la parte dove girano più informazioni approssimative.

La catena, anello per anello

  1. Il parcheggio. Almeno uno stallo riservato, segnalato, in piano, vicino alla reception, con spazio laterale per aprire la portiera e scendere con una carrozzina. Non in fondo al piazzale.
  2. Il percorso. È l'anello che manca sempre. Serve una superficie compatta e continua, senza ghiaia sciolta, senza gradini, con pendenze contenute e una larghezza che permetta l'inversione. Dalla reception al bagno, dal bagno alla piazzola accessibile, dalla piazzola al bar.
  3. La piazzola accessibile. In piano, su fondo compatto, più larga del normale perché serve spazio di manovra accanto al veicolo, vicina ai servizi e con la colonnina elettrica raggiungibile da seduti.
  4. Il servizio igienico. Spazio di rotazione libero, porta che si apre verso l'esterno o scorrevole, maniglioni fissati nel muro e non nel cartongesso, lavabo senza colonna, specchio inclinabile, campanello di emergenza che suona davvero in reception, e doccia a pavimento con seduta ribaltabile.
  5. La reception. Un tratto di bancone più basso, o almeno un tavolo dove compilare i documenti da seduti. Costa una mattina di falegname.
  6. L'informazione. Il pezzo che vale più di tutti gli altri, e il più trascurato.

Perché l'informazione conta più dell'intervento

Una famiglia che viaggia con una persona con disabilità non prenota perché il tuo sito dice "accessibile". Prenota perché il tuo sito dice la pendenza del percorso, la larghezza della porta del bagno, se la doccia ha la seduta, quanti metri ci sono dalla piazzola al servizio e se il fondo è compatto o ghiaioso.

Scrivi quei numeri, con delle foto. Non una dichiarazione, i numeri. Una pagina sul sito con cinque misure e sei fotografie fa più prenotazioni di un simbolo in homepage, e ti evita l'unica cosa peggiore di non essere accessibile: far venire qualcuno che scopre sul posto che non lo sei.

E metti un indirizzo per le domande specifiche, perché le esigenze sono diverse tra loro. Chi ha una carrozzina manuale, chi usa uno scooter elettrico e chi cammina con fatica per cento metri hanno bisogni diversi, e una risposta precisa in giornata chiude la prenotazione.

Le priorità, se il budget è quello che è

Nessuno rifà un campeggio in un inverno. Questo è l'ordine che dà più risultato per euro speso:

E una cosa che costa zero: scrivi nella tua procedura di accoglienza che la piazzola accessibile non si vende a nessun altro finché non è chiaro che non serve. Il modo più comune di non essere accessibili è avere la piazzola giusta occupata da chi non ne aveva bisogno.

Dove entra la gestione quotidiana

Perché la piazzola accessibile resti disponibile a chi serve, e perché la richiesta arrivi alla persona giusta, serve che la prenotazione porti con sé quello che il cliente ha chiesto.

CampSuite elenca piazzole, alloggi e glamping in un'unica agenda con i loro prezzi, tiene ogni prenotazione con i suoi ospiti e i loro dati, la caparra e i messaggi in un solo posto, anche dal telefono, raccoglie le prenotazioni online e quelle fatte a mano nella stessa agenda così che una piazzola non venga offerta due volte, invia conferme e messaggi agli ospiti e mostra gli arrivi e le partenze del giorno. In pratica: la piazzola accessibile è una voce dell'agenda come le altre, con le note del cliente attaccate alla prenotazione, e chi è in reception il sabato le legge senza telefonarti. Su la pagina delle funzionalità c'è cosa comprende, e su la pagina delle soluzioni cosa cambia in un campeggio piccolo.

Lista per l'inverno

Fatta per bene, l'accessibilità non è un costo di conformità: è una stagione più lunga, perché queste famiglie viaggiano fuori dai mesi di punta e tornano dove sono state trattate con precisione. Se vuoi parlarne, scrivici dalla pagina dei contatti; il listino è sulla pagina dei prezzi.