Un documento con un timbro accanto a un registro aperto

Ad agosto un ramo cade sulla veranda di un camper. Un bambino scivola all'ingresso della piscina. A ottobre, con il campeggio già chiuso, una tromba d'aria scopre il tetto di due case mobili. In tutti e tre i casi arriva la stessa domanda nel momento peggiore: cosa copre esattamente la polizza. Le assicurazioni del campeggio sono fra quelle cose che si rinnovano per abitudine ogni anno e si leggono solo dopo che è successo qualcosa. Questo articolo serve a leggerle a novembre, con calma, e ad arrivare alla stagione sapendo cosa hai in mano.

La responsabilità civile è quella che non può mancare

In Italia una polizza di responsabilità civile verso terzi non è in generale obbligatoria per legge, ma è quella senza cui non si gestisce un campeggio, e spesso è richiesta dal regolamento regionale, dal contratto di affitto o dalla concessione se sei su area demaniale. La prima cosa da fare è verificare che il massimale e la descrizione delle attività corrispondano a quello che fai oggi, perché molte polizze risalgono a prima del glamping, della piscina e delle colonnine di ricarica.

Poi scorri le garanzie una per una, perché non sono la stessa cosa:

Chiedi espressamente della piscina, degli scivoli e dell'area giochi. In alcune polizze sono un capitolo a sé, in altre restano fuori se non sono stati dichiarati. E chiedi degli alberi, che su un campeggio sono il rischio singolo più grande.

Incendio, eventi atmosferici e cosa conta come fabbricato

La seconda gamba è la polizza incendio e danni ai beni, che copre fabbricato e contenuto contro incendio, furto, danni d'acqua ed eventi atmosferici. Il punto critico in un campeggio è cosa viene considerato fabbricato. Case mobili, chalet, tende lodge, reception, blocchi servizi, recinzione, sbarra, piscina, quadri elettrici e colonnine devono essere dichiarati e valorizzati. Una casa mobile comprata tre anni fa e mai aggiunta alla polizza è, di fatto, senza assicurazione.

Guarda con attenzione la garanzia eventi atmosferici e cosa dice su vento, grandine, sovraccarico neve e caduta alberi, perché è quello che succede ogni inverno, e verifica se alluvione e allagamento sono inclusi o sono una garanzia separata: in molti contratti lo sono, e su un campeggio vicino a un fiume o in riva a un lago quella non è una domanda accessoria ma la domanda principale. Fatti dare per iscritto la classificazione del tuo indirizzo, i limiti di indennizzo e le franchigie.

Chiedi anche cosa vale durante il periodo di chiusura, perché è proprio allora che per settimane nessuno vede il danno, e alcune condizioni impongono obblighi per i fabbricati non presidiati, come svuotare le tubazioni o fare controlli periodici. Chi non conosce quell'obbligo non lo rispetta.

La sottoassicurazione è il problema che non si vede

Se assicuri per trecentomila quello che vale seicentomila, in caso di danno parziale non ricevi trecentomila: si applica la regola proporzionale e ricevi la metà di quanto ti spetterebbe. È l'errore più costoso e il più silenzioso, perché si manifesta solo il giorno della denuncia.

I campeggi ci cascano con particolare facilità per una ragione semplice: crescono un pezzo per volta. Ogni anno una casa mobile in più, una tettoia, un pergolato, un blocco servizi rifatto, un impianto fotovoltaico, una sbarra nuova. Nessuno di questi lavori sembra abbastanza grande per telefonare all'assicuratore, e in dieci anni la somma assicurata è dimezzata.

Due rimedi. Una revisione annuale a novembre, con l'elenco di quello che è stato aggiunto o migliorato nell'anno e le fatture accanto. E chiedi se la polizza prevede una clausola che rinuncia all'applicazione della regola proporzionale e a quali condizioni vale, perché è esattamente quella che ti toglie questo rischio.

Perdita di reddito: il danno che non si vede nelle foto

Se un incendio ti lascia senza blocco servizi a maggio, il costo vero non è ricostruire l'edificio, è la stagione che non fatturi. La garanzia di perdita di reddito, o danno indiretto da fermo attività, copre proprio questo: i ricavi che vengono a mancare e i costi fissi che continui a pagare finché non puoi aprire.

Per un'attività così stagionale vale la pena guardarla da vicino, perché lo stesso sinistro costa cose completamente diverse a febbraio e a luglio. Quando la sottoscrivi, controlla il periodo di indennizzo e assicurati che copra almeno una stagione intera, non tre mesi.

Quello che l'assicurazione chiede alla fine: la prova

In una denuncia viene chiesto sempre lo stesso: cosa è successo, quando, a chi, chi è intervenuto, e in che stato era l'impianto. Un campeggio con il registro dei controlli antincendio, i verbali della verifica degli impianti elettrici, le ispezioni dei giochi, la valutazione degli alberi e i registri della piscina chiude un sinistro in giorni. Un campeggio senza quelle carte discute per mesi.

Tieni aggiornato anche il documento di valutazione dei rischi, che è un obbligo di sicurezza sul lavoro e insieme il primo foglio che un assicuratore chiede se succede qualcosa a un dipendente.

Annota gli episodi sulla prenotazione dell'ospite coinvolto, con data, cosa è accaduto e chi ha gestito. Conserva i verbali di manutenzione con la data. Fotografa gli impianti all'inizio e alla fine della stagione. In CampSuite la prenotazione tiene insieme gli ospiti e i loro dati, i pagamenti e i messaggi in un posto solo, anche dal telefono, e lì dentro c'è anche la nota del giorno dell'episodio. Il funzionamento è nelle funzionalità e i costi nella pagina dei prezzi.

Checklist prima del rinnovo

Una polizza ben tarata non si nota mai, una mal tarata si nota una volta sola, nel mese peggiore. Dedicale la mattina di novembre che adesso sembra inutile. Se vuoi tenere prenotazioni, ospiti e note in un posto solo per quando serve documentare qualcosa, guarda le soluzioni per campeggi grandi o scrivici dalla pagina contatti.