La domanda arriva nella prima riga della mail, prima del prezzo e prima delle date: accettate cani. Chi viaggia con un cane sceglie la struttura in base a quella risposta e non guarda nemmeno il resto, e in bassa stagione è una fetta enorme di chi si muove. Accettare cani in campeggio è quindi una decisione commerciale, non una concessione. Il punto è che va presa per intero: se dici sì e non scrivi le regole, il sì diventa venti lamentele in agosto e due recensioni che parlano di abbai alle sei del mattino.
Prima la decisione, poi le regole
Decidi tre cose e scrivile, perché sono le tre che ti verranno chieste al telefono:
- Dove: su tutte le piazzole, solo su una zona, e in quali alloggi. Molte strutture accettano cani sulle piazzole e in alcune case mobili, non in tutte, per una ragione pratica di pulizia e di allergie.
- Quanti: uno, due, e se c'è un limite di taglia. Un limite di taglia è legittimo ma scrivilo chiaramente, perché è la cosa che fa arrabbiare di più se emerge all'arrivo.
- Quanto: una tariffa a notte, ed eventualmente una pulizia aggiuntiva per gli alloggi.
Qualunque sia la risposta, mettila sul sito accanto al listino e nella risposta tipo che la reception manda alle richieste. Chi viaggia con un cane apprezza molto di più un no chiaro di un forse che si scopre in agosto.
Quello che devi comunque chiedere all'ospite
Ci sono obblighi che riguardano il proprietario del cane e che a te conviene richiamare, perché in caso di problema la domanda arriva anche a te.
Il cane deve essere iscritto all'anagrafe canina e dotato di microchip. Nei luoghi aperti al pubblico va tenuto al guinzaglio, e il proprietario deve avere con sé una museruola da applicare se richiesto. Chi arriva dall'estero viaggia con il passaporto per animali da compagnia e le vaccinazioni in regola, in particolare l'antirabbica.
Chiedi questi dati con il messaggio di precompilazione prima dell'arrivo, insieme ai documenti per la comunicazione alloggiati e alla targa: il numero di microchip, il libretto o il passaporto, e il nome del cane, che serve più di quanto sembri quando lo trovi slegato vicino al bar. Non devi fare controlli da veterinario: devi aver chiesto, e averlo scritto.
Spiega anche una cosa che molti non sanno: il cane non si lascia solo in piazzola o nell'alloggio. Un cane solo abbaia, e un cane che abbaia per tre ore è il motivo per cui il vicino chiede di cambiare piazzola. Metti questa riga nel regolamento e ripetila all'arrivo.
Dove metterli, in pratica
La gestione degli spazi risolve da sola la maggior parte dei conflitti. Quattro accorgimenti valgono più di qualunque cartello.
Primo, raggruppa. Assegna ai cani una zona o alcune file, non piazzole sparse. Chi ha un cane sta volentieri accanto a chi ne ha un altro, e chi non ne vuole sta lontano senza doverlo chiedere.
Secondo, tieni una zona senza cani, dichiarata. Non è ostilità: è la ragione per cui una famiglia con un bambino allergico prenota da te invece che altrove, e ti permette di dire sì ai cani senza perdere quel pubblico.
Terzo, dai un posto dove portarli. Un prato recintato dove possono correre liberi, lontano dall'area giochi, cambia completamente il soggiorno e ti costa una recinzione. Segna anche un percorso per i bisogni, con i sacchetti e un cestino dedicato, perché il problema non è il cane ma quello che resta sull'erba.
Quarto, scrivi dove non entrano: il ristorante al chiuso se vale per te, il market, l'area giochi, la piscina e i blocchi servizi. Per la spiaggia, se ne hai una o se i tuoi ospiti ci vanno, verifica l'ordinanza del comune e della capitaneria, perché l'accesso dei cani ai litorali cambia da comune a comune e da stagione a stagione. Scrivi quello che vale quest'anno nel tuo, non una regola generale.
Il prezzo e cosa comprende
La tariffa per il cane funziona meglio se si capisce a cosa serve. Se finanzia il prato recintato, i sacchetti e il cestino, dillo: una riga sul listino che spiega cosa comprende elimina la discussione sul perché si paga per un animale che non usa la doccia.
Per gli alloggi vale un ragionamento diverso: lì il costo reale è la pulizia, e conviene una voce separata di pulizia aggiuntiva invece di una tariffa a notte che a fine soggiorno non copre il lavoro. In bassa stagione, invece, valuta se togliere la tariffa del tutto per qualche periodo: in ottobre il cane non ti costa quasi niente e porta la prenotazione che altrimenti non arriva.
Qualunque sia la scelta, la tariffa va sulla prenotazione e sulla ricevuta come voce propria, non aggiunta a mano al saldo. In CampSuite la prenotazione tiene insieme gli ospiti e i loro dati, gli extra come il cane, la caparra, i messaggi e la ricevuta o la fattura, e piazzole e alloggi hanno ciascuno il proprio prezzo, così la zona cani può avere condizioni sue. Puoi anche annotare sulla prenotazione il microchip e il nome, e ritrovarli all'arrivo successivo. Il funzionamento è nelle funzionalità e i costi nella pagina dei prezzi.
Quando qualcosa va male
Metti per iscritto la scala, perché deciderla alle undici di sera è il momento peggiore. Primo passo: parlare con il proprietario, subito e con garbo. Secondo: un avviso formale, annotato sulla prenotazione con ora e piazzola. Terzo: allontanamento, che puoi fare solo se il regolamento lo prevede e se l'ospite lo ha accettato con la prenotazione.
Per un morso o un'aggressione non ci sono passaggi intermedi: separi gli animali e le persone, chiami i soccorsi se serve, e annoti tutto subito, perché quella nota servirà all'assicurazione. Verifica prima della stagione che la tua polizza di responsabilità civile consideri la presenza di animali degli ospiti, e cosa copre.
Checklist prima della prossima stagione
- Deciso dove sono ammessi i cani, quanti e con quali limiti, e scritto sul sito accanto al listino.
- Zona cani raggruppata e zona senza cani dichiarata.
- Prato recintato e percorso per i bisogni, con sacchetti e cestino dedicato.
- Elenco scritto dei luoghi dove non entrano.
- Ordinanza del comune sull'accesso dei cani alle spiagge verificata per quest'anno.
- Microchip, libretto o passaporto e nome del cane chiesti prima dell'arrivo.
- Regola del cane mai lasciato solo nel regolamento e ripetuta all'arrivo.
- Guinzaglio e museruola al seguito richiamati nel regolamento.
- Tariffa a notte per le piazzole e pulizia aggiuntiva separata per gli alloggi.
- Valutato se togliere la tariffa in bassa stagione.
- Extra registrato sulla prenotazione e sulla ricevuta come voce propria.
- Scala degli interventi scritta, con l'allontanamento previsto nel regolamento.
- Polizza di responsabilità civile verificata sulla presenza di animali.
Accettare cani bene costa una recinzione, un cestino e una pagina di regole. Accettarli male costa le recensioni di chi dormiva accanto. La differenza non è nel cane: è nel fatto che tutti, compreso chi è alla reception alle undici di sera, sappiano in anticipo cosa vale. Se vuoi tenere prenotazioni, extra e note degli ospiti in un posto solo, guarda le soluzioni per campeggi piccoli o scrivici dalla pagina contatti.