Una casa mobile e una tenda glamping tra i pini, con un cartellino del prezzo

Il campeggio ha ottanta piazzole, si riempie a luglio e agosto e a maggio sta a un terzo. Intanto una famiglia dopo l'altra telefona per chiedere la stessa cosa: "avete qualcosa senza doverci portare la tenda?". In tutta Italia le case mobili e il glamping sono ciò che trasforma un campeggio di due mesi in un'attività di sette: ospitano chi non ha attrezzatura, si affittano a settimana e rendono a notte più di qualsiasi piazzola. Ma chiedono autorizzazioni che molti scoprono tardi, e un prezzo che non si stabilisce a occhio. Ecco cosa sapere prima di ordinare la prima unità.

Quando una casa mobile non è nuova costruzione

Il punto giuridico da cui dipende tutto il resto. Il Testo Unico dell'Edilizia considera i manufatti leggeri, comprese le case mobili, come interventi di nuova costruzione, salvo che ricorrano insieme alcune condizioni: che siano installati all'interno di strutture ricettive all'aria aperta regolarmente autorizzate, che servano alla sosta e al soggiorno di turisti, e che conservino i requisiti di temporaneità e di mobilità previsti dalla norma.

Tradotto in pratica, tre cose contano:

Verande, pedane e coperture seguono la stessa logica e devono restare rimovibili. Nel dubbio chiedi all'ufficio tecnico prima di ordinare, e fatti rispondere per iscritto con il nome di chi risponde.

Cosa chiedono Comune e Regione

Le strutture ricettive all'aria aperta sono materia regionale, e il territorio lo governa il Comune. Il percorso passa quindi da due sportelli:

  1. La legge regionale di settore. È lì che si trova il limite che decide quante unità puoi mettere: la percentuale di piazzole che può ospitare allestimenti fissi, le superfici minime, le distanze tra unità e i requisiti dei servizi. Quel limite vale più del catalogo del fornitore.
  2. Il Comune, per il titolo edilizio o la comunicazione che serve nel tuo caso, e per la variazione della capacità ricettiva, che va comunicata secondo le procedure della tua Regione, di norma tramite lo sportello unico.

A questo si aggiungono, secondo il contesto, il parere dei vigili del fuoco e le distanze antincendio tra le unità, i vincoli paesaggistici o idrogeologici, e l'aggiornamento della polizza assicurativa. Metti in conto anche l'accessibilità: prevedere fin dall'ordine un'unità accessibile costa molto meno che adattarla dopo.

Casa mobile, chalet o tenda glamping

Tre formati, tre investimenti, tre clienti:

Scegli il formato in base alla stagione che vuoi allungare. Se il problema sono maggio e ottobre, lo risolve uno chalet riscaldato. Se è la settimana di luglio, basta una casa mobile. Se vuoi un pubblico nuovo, una tenda glamping fa per l'immagine del campeggio più di qualsiasi campagna.

Costruire il prezzo a notte e a settimana

Il prezzo non si copia dal campeggio vicino, si calcola:

  1. Costo per notte disponibile: investimento diviso per gli anni di vita utile, più assicurazione, manutenzione, pulizia, biancheria, acqua ed energia, il tutto diviso per le notti in cui l'unità è aperta.
  2. Occupazione realistica per mese. Il novanta per cento di agosto non paga un'unità che a maggio sta al venti. Ragiona sulla media annua.
  3. Tre stagioni, non sette: bassa, media e alta, con date chiare che includano Pasqua, i ponti e le settimane centrali di agosto.
  4. Prezzo a settimana in alta stagione con giorno di arrivo fisso, e prezzo a notte con minimo di due notti nel resto dell'anno. Così non restano buchi di una notte tra due prenotazioni.
  5. Extra separati: biancheria, pulizia finale, animale, letto aggiunto. Un prezzo base più basso con extra chiari vende meglio di un prezzo alto con tutto incluso.

Al prezzo si aggiunge l'IVA che si applica all'alloggio e, dove il Comune la prevede, l'imposta di soggiorno su una riga separata, perché è denaro del Comune e non tuo. Fai confermare una volta al commercialista quali extra seguono l'alloggio e quali no, e mettilo nel modello di documento invece di deciderlo ogni estate.

Affittarle senza venderle due volte

Otto case mobili vendute dal sito, dal telefono e da due portali sono la ricetta classica della famiglia che il sabato trova l'unità occupata. Cosa lo evita:

CampSuite tiene piazzole, case mobili e glamping nello stesso planning, ognuno con il suo prezzo, e riceve nello stesso posto le prenotazioni online e quelle segnate in reception, così un'unità non viene offerta due volte. Ogni prenotazione conserva gli ospiti con i loro dati, l'acconto e i messaggi in un unico posto, sul telefono, e ricevute e fatture escono dalla stessa prenotazione. Il report di occupazione e incassi per tipo di unità è quello che ti dice, a ottobre, quale formato conviene aggiungere. Nella pagina delle soluzioni per case mobili e glamping vedi come si organizza un campeggio che mischia piazzole e unità.

La lista prima di ordinare

Con questo, la famiglia che telefona a maggio ha una risposta, l'unità è in regola e il prezzo è calcolato invece che stimato. Per vedere come CampSuite tiene piazzole e alloggi in un solo planning, guarda i prezzi o scrivici.