A ottobre il listino dell'anno prossimo va in tipografia o sale sul sito, e nella maggior parte dei campeggi nasce allo stesso modo: si mette accanto quello di quest'anno, si aggiunge qualche punto percentuale, fatto. Funziona finché non cambia niente, e qualcosa cambia sempre. Costruire i prezzi della prossima stagione in campeggio richiede una mattina se lo fai con i numeri, ed è la stessa mattina che altrimenti perdi a marzo a spiegare a uno stagionale perché paga più di quanto pensava.
Parti dal costo di una piazzola e una notte
Non si fissa un prezzo senza sapere quanto costa una notte. Somma i costi di un anno intero, compresi i mesi in cui non c'è nessuno: personale, energia, acqua, rifiuti, manutenzione, assicurazioni, tributi locali, ammortamento di case mobili e blocchi servizi, e il tuo tempo. Dividi per il numero di piazzole e notti che vendi davvero, non per quello di una stagione perfetta.
Quello che esce non è un prezzo, è un pavimento. Tutto ciò che vendi sotto, lo vendi in perdita, anche se la piazzola sarebbe rimasta vuota. È il numero più utile di tutta la tua contabilità, e quasi nessuno ce l'ha.
Fai il conto separatamente per piazzole di passaggio, piazzole stagionali e alloggi. Una casa mobile ha pulizia, inventario e ammortamento; un prato no. Un prezzo medio per tutto significa che un prodotto sta sovvenzionando l'altro senza che tu sappia quale.
Costruisci periodi che seguono la stagione
La domanda cambia da una settimana all'altra molto più di quanto cambino i tuoi prezzi. Lì c'è margine, e non si tratta di alzare ma di distribuire meglio.
Lavora con pochi periodi, non con venti. Quattro o cinque bastano: bassa, media, alta, i ponti, e il cuore di agosto con Ferragosto. Metti i periodi dell'anno prossimo accanto al calendario scolastico italiano e accanto a quelli tedesco, olandese e austriaco, perché sul Garda, in Alto Adriatico e in Toscana quelli pesano più dei nostri in diverse settimane.
Usa i periodi anche per riempire maggio, giugno e settembre invece di stringere ancora agosto. Un prezzo più basso a giugno funziona solo se arriva con una ragione per venire allora: una durata minima che conviene, sette notti al prezzo di sei, o una tariffa per chi resta più di due settimane.
Cosa va a parte sul documento
Tre voci non stanno dentro il prezzo della piazzola, e farlo sempre allo stesso modo ti risparmia discussioni:
- Imposta di soggiorno, nei comuni che la applicano: è un tributo che incassi per il comune, non è un tuo ricavo. Riga separata sul documento, con il numero di pernottamenti e le persone soggette, così l'ospite vede cosa va al comune.
- Energia elettrica: forfait a notte sulle piazzole di passaggio, o a contatore sulle stagionali e sugli alloggi. Indica per tipo di piazzola quale dei due vale.
- Extra: ospiti in visita, seconda tenda, cane, rimorchio, cauzione, pulizia finale. Nominali tutti, anche i piccoli. Quello che non è nel listino diventa una trattativa alla reception.
Controlla inoltre, prima di stampare, il regolamento del tuo comune per gli importi e le esenzioni dell'imposta di soggiorno dell'anno nuovo, e verifica con il commercialista quale aliquota IVA si applica a ciascun tipo di ricavo, perché l'alloggio e quello che vendi al bar o al market non seguono necessariamente la stessa. Entrambe le cose si vogliono sapere prima che il listino esca, non dopo.
Il prenota prima funziona meglio dello sconto
Uno sconto che prendono tutti abbassa soltanto il tuo ricavo. Un vantaggio legato a una condizione cambia il comportamento. Due condizioni valgono la pena.
La prima è il tempo. Apri le prenotazioni della stagione successiva in autunno e dai a chi prenota e versa la caparra entro una data un vantaggio chiaro: precedenza sulla sua piazzola abituale, una notte in omaggio sui soggiorni lunghi, o un prezzo che sale dopo quella data. Ti dà visibilità sull'estate già a gennaio e liquidità nei mesi in cui non entra niente.
La seconda è la durata. Sette notti al prezzo di sei ti costano una notte e ne portano quattro, con una pulizia invece di due. Per maggio, giugno e settembre è quasi sempre la leva più forte che hai.
Scrivi la caparra e le condizioni di cancellazione accanto al prezzo, nello stesso testo. Una caparra che compare solo nella conferma ti costa la prenotazione di chi stava esitando.
Confrontati con te stesso, non con il vicino
I prezzi del campeggio a dieci chilometri non dicono niente sui tuoi costi né sulla tua occupazione. I tuoi numeri sì. Metti occupazione e ricavo per periodo di quest'anno accanto a quelli dell'anno scorso e guarda tre cose: quali settimane erano piene al prezzo attuale, quali sono rimaste vuote a qualunque prezzo, e quanto ha reso in media una notte per ciascun tipo di piazzola.
Le settimane piene reggono un prezzo più alto. Le settimane vuote non hanno un problema di prezzo ma di domanda, e lì serve un altro pubblico o un soggiorno più lungo, non una tariffa più bassa.
In CampSuite le prenotazioni fatte online e quelle prese a mano stanno nella stessa agenda, piazzole, alloggi e glamping hanno ciascuno il proprio prezzo, e i report ti danno prenotazioni, occupazione e incassi per periodo. Caparre e saldi li incassi con carta, e la conferma con le condizioni parte dalla stessa prenotazione. Trovi il funzionamento nelle funzionalità e i costi nella pagina dei prezzi.
Checklist per ottobre
- Costo per piazzola e notte calcolato, separato per passaggio, stagionali e alloggi.
- Numero realistico di notti vendute, non quello ideale.
- Quattro o cinque periodi definiti, accanto ai calendari scolastici dei tuoi mercati.
- Regolamento comunale letto per importi ed esenzioni dell'imposta di soggiorno dell'anno nuovo.
- Aliquota IVA di ogni tipo di ricavo verificata con il commercialista.
- Imposta di soggiorno, energia ed extra come righe separate nel listino.
- Indicato per tipo di piazzola se l'energia è a forfait o a contatore.
- Tutti gli extra nominati, compresi cane, visitatore e cauzione.
- Prenotazioni della stagione successiva aperte in autunno, con un vantaggio legato a una data.
- Formula settimanale per la media stagione invece di uno sconto generale.
- Caparra e condizioni di cancellazione scritte accanto al prezzo.
- Occupazione e incassi per periodo confrontati con l'anno scorso.
- Deciso quali settimane reggono un prezzo più alto e quali hanno bisogno di un altro piano.
Un listino che poggia sui numeri si difende da solo alla reception e al telefono. Il rendimento vero è questo: non qualche punto in più, ma una stagione senza discussioni e con le caparre già incassate. Se vuoi tenere prenotazioni, prezzi per tipo di piazzola e occupazione per periodo in un posto solo, guarda le soluzioni per campeggi piccoli o scrivici dalla pagina contatti.