L'allerta arancione esce alle sette di sera. Raffiche fino a cento chilometri orari dalle nove. In campeggio ci sono duecento unità, metà tende, venti ospiti sono a cena in paese, e sei famiglie sono arrivate oggi pomeriggio e non sanno nemmeno dove sono i bagni. Quello che succede nelle prossime due ore non lo decidi in quelle due ore. Lo hai deciso a marzo, il giorno in cui hai scritto chi fa cosa.
Il maltempo è il rischio su cui un campeggio parte svantaggiato rispetto a un albergo: strutture leggere, alberi, spazi aperti, e ospiti che non conoscono il terreno. La preparazione, però, sta in due pomeriggi.
Primo: sapere cosa ti minaccia
Prima della stagione, chiarisci tre cose sul tuo terreno.
- Allagamenti. Chiedi al comune il piano comunale di protezione civile e verifica le mappe di pericolosità idraulica del distretto idrografico per la tua area. Stampa l'estratto. Se un corso d'acqua attraversa il terreno, chiedi quanto tempo impiega a crescere. Quella risposta non sta in nessuna applicazione.
- Vento e alberi. Quali piazzole stanno sotto gli alberi, e quali di quelle sotto alberi che l'ultima valutazione di stabilità ha segnalato. È l'elenco che blocchi appena esce un'allerta vento. Il quadro è in l'articolo su alberi e giochi.
- Ruscellamento. Dove resta l'acqua venti minuti dopo un temporale. Fai un giro con la planimetria dopo il prossimo acquazzone e segnalo. Sono le piazzole su cui a luglio non si monta una tenda.
Secondo: l'allerta deve arrivarti
Il sistema di allertamento nazionale di protezione civile diffonde allerte per zona con i codici giallo, arancione e rosso, e le regioni pubblicano i bollettini quotidiani per i propri territori. A questo si aggiunge IT-alert, il sistema di allarme pubblico che invia messaggi ai telefoni presenti in un'area. Tutti devono stare sul telefono di chi è di turno la sera, non solo sul tuo.
Ricorda anche chi comanda in questi casi: il sindaco è autorità comunale di protezione civile, e il piano comunale dice cosa ci si aspetta dalle strutture ricettive del territorio. Leggerlo una volta vale più di dieci articoli.
Scrivi cosa succede a ogni livello. Non come atto amministrativo, come tre righe sul muro della reception:
- Allerta gialla. Messaggio a tutti gli ospiti presenti, avviso in reception e alla sbarra, arredi e vele ombreggianti ritirati, cassonetti legati.
- Allerta arancione. In più: piazzole sotto alberi segnalati e in avvallamento liberate, ospiti in tenda avvisati di persona, punto di raccolta aperto e illuminato, auto spostate da sotto gli alberi.
- Allerta rossa. Punto di raccolta presidiato, conta dei presenti, corrente staccata nelle zone esposte, accesso ai mezzi di soccorso libero, decisione di evacuazione per settore.
Accanto a ogni livello il nome di chi decide e quello del sostituto, per ogni turno. È lì che i piani falliscono: tutti sanno cosa fare, nessuno sa chi lo dice.
Terzo: il punto di raccolta e il messaggio
Un punto di raccolta inventato la sera stessa non è un punto di raccolta. È un luogo fisso, segnalato, illuminato, possibilmente un edificio in muratura, oppure uno spazio aperto lontano da alberi, pali e acqua. Il blocco servizi di solito è la scelta migliore: è in muratura e tutti sanno dov'è.
Il messaggio è l'altra metà. Pronto, in più lingue, corto: cosa sta per succedere, quando, cosa deve fare adesso l'ospite, dove deve andare. Scrivilo in primavera in italiano, inglese e tedesco, e annota come lo fai arrivare la sera: come messaggio a tutti gli ospiti presenti, con l'altoparlante se ce l'hai, e in allerta rossa a piedi, fila per fila. Per chi è in tenda, nessun messaggio sostituisce il bussare.
Tutto questo presuppone un'informazione che molti campeggi la sera non hanno con certezza: chi sta davvero su quale piazzola stanotte. CampSuite tiene ogni prenotazione con i suoi ospiti e i loro dati, la caparra e i messaggi in un unico posto, anche dal telefono, raccoglie le prenotazioni online e quelle fatte a mano nella stessa agenda, mostra gli arrivi e le partenze del giorno e invia messaggi agli ospiti. In pratica: hai l'elenco per piazzola sul telefono mentre cammini sotto la pioggia, e scrivi in una volta sola a tutti gli ospiti di oggi. Cosa comprende è su la pagina delle funzionalità, e cosa cambia in un campeggio grande su la pagina delle soluzioni.
Quarto: cosa si risolve prima, sul terreno
- Valutazione di stabilità degli alberi da parte di un tecnico, con relazione datata, e gli interventi raccomandati eseguiti davvero.
- Case mobili e verande ancorate secondo le indicazioni del produttore. Le cinghie delle tende da sole non sono un accessorio.
- Oggetti sciolti con un posto fisso dove ritirarli: ombrelloni, tappeti elastici, tavoli da ping-pong, rastrelliere. Un tappeto elastico con vento forte è un proiettile.
- Canalette e caditoie pulite prima della stagione e di nuovo a luglio. Una caditoia otturata trasforma un temporale in un allagamento.
- Quadri elettrici organizzati per staccare una zona precisa, e etichettati.
- Illuminazione di emergenza per reception e punto di raccolta, provata e con batteria carica.
Quinto: assicurazione e regolamento
Quest'inverno fai tre domande al tuo broker: se gli eventi atmosferici sono coperti e con quale franchigia, se è coperta la perdita di esercizio dopo un sinistro, e quali documenti chiederà la compagnia in caso di sinistro. La terza è quella utile: la risposta ti dice quali registri tenere. Il quadro più ampio è in l'articolo sulle assicurazioni.
E aggiungi un paragrafo al regolamento interno: che in caso di allerta puoi far liberare o bloccare piazzole, che le indicazioni del personale vanno seguite, e che ciascuno è responsabile di fissare le proprie cose. Fai rivedere il testo, perché regga il giorno in cui serve.
Lista di controllo
- Piano comunale di protezione civile e mappe di pericolosità idraulica ottenuti e archiviati.
- Piazzole sotto alberi segnalati e in avvallamento su un elenco di blocco.
- Zone di ristagno segnate sulla planimetria.
- Bollettini regionali e IT-alert sul telefono di turno.
- Tre livelli con misure, nomi e sostituti affissi in reception.
- Punto di raccolta stabilito, segnalato, illuminato.
- Testo di avviso pronto in tre lingue.
- Occupazione per piazzola disponibile la sera sul telefono.
- Valutazione di stabilità fatta, interventi eseguiti, relazione archiviata.
- Case mobili, tende da sole e verande ancorate.
- Oggetti sciolti con un posto dove ritirarli.
- Canalette e caditoie pulite.
- Quadri etichettati, stacco per zona possibile.
- Illuminazione di emergenza provata.
- Eventi atmosferici e perdita di esercizio discussi con il broker.
- Paragrafo sul maltempo nel regolamento interno, rivisto.
È una cartella e due pomeriggi. Ed è la cartella che trasforma una notte di temporale in una pratica assicurativa invece che in una storia che si racconta per anni. Se vuoi parlare di come sono organizzate l'occupazione e i dati degli ospiti, scrivici dalla pagina dei contatti; il listino è sulla pagina dei prezzi.