È sabato mattina, ci sono dodici roulotte in attesa di essere sistemate, e davanti a te c'è un ospite che da ieri sera non ha acqua calda. Quello che dici nei prossimi novanta secondi decide tre cose: se il resto del soggiorno sarà sopportabile, se restituirai dei soldi, e se tra quindici giorni ci sarà una recensione da una stella letta da duemila persone.
La gestione dei reclami è la parte più sottovalutata del mestiere. Costa quasi niente, si decide in anticipo, ed è il solo terreno su cui un ospite arrabbiato può ancora diventare un cliente abituale.
I primi novanta secondi
C'è un ordine che funziona, e si insegna a qualsiasi stagionale il primo giorno.
- Ascoltare senza interrompere. Anche se alla terza frase hai già capito. La maggior parte delle persone vuole prima finire di parlare.
- Riassumere. "Quindi da ieri alle sei non c'è acqua calda nel blocco C." Dimostra che hai ascoltato e corregge i malintesi prima che costino.
- Scusarsi per la situazione, non per la colpa. "Mi dispiace, non dovrebbe andare così" non è un riconoscimento di responsabilità.
- Dire un passo concreto, con un'ora. Non "ci guardiamo", ma "l'idraulico passa alle due, e io torno da lei alle quattro anche se non è ancora risolto". Il ritorno promesso conta più della riparazione.
- Scriverlo. Piazzola, nome, ora, problema, impegno preso. Due righe.
Il punto quattro è quello su cui cade quasi tutti. Un ospite sopporta uno scaldabagno rotto. Non sopporta che nessuno torni.
Soluzione, riduzione e gesto commerciale: tre cose diverse
Quando un ospite prenota direttamente da te si forma un contratto, e si applicano le norme a tutela del consumatore. Se quello che fornisci è inferiore a quanto pattuito, l'ospite può chiedere che tu lo rimedi e, a seconda dei casi, può esserci spazio per una riduzione. In pratica, tre cose per te:
- L'ospite deve segnalare perché tu possa rimediare. Per questo l'ora della segnalazione annotata conta tanto: un reclamo fatto alla partenza non sta nella stessa posizione di uno della prima sera.
- Prima la soluzione, poi i soldi. Una sostituzione che funziona, un'altra piazzola, o l'uso gratuito di qualcos'altro è quasi sempre meglio per entrambi di un rimborso.
- Un gesto commerciale non è una riduzione dovuta. Se concedi qualcosa di tua iniziativa, scrivi sulla ricevuta che è un gesto commerciale senza riconoscimento di responsabilità. Fatti dare la formulazione una volta dal tuo legale e poi usa sempre la stessa.
Stabilisci anche in anticipo fino a quale importo la reception decide da sola. Uno stagionale che può abbonare fino a cinquanta euro sul momento risolve più cose il sabato di qualsiasi richiamo il lunedì.
Il caso più frequente: il rumore e i vicini
La maggior parte dei reclami in campeggio non è contro di te, è contro altri ospiti. È un altro lavoro: arbitri invece di riparare.
- Vai sul posto invece di gestirlo al telefono. Una faccia sulla piazzola chiude nove casi su dieci.
- Appoggiati al regolamento interno e non alla tua opinione. Per questo deve essere affisso, tradotto e citato al check-in.
- Non fare nomi. Chi si lamenta resta anonimo.
- Intervieni due volte prima di qualsiasi altra misura, e annota entrambe con l'ora. Un allontanamento senza passaggi documentati è fragile.
- Previeni con l'assegnazione. La miglior prevenzione del rumore è dove metti le persone, come in l'articolo sull'assegnazione delle piazzole.
Dopo la partenza: la recensione e gli organismi ADR
Un reclamo che resta senza risposta riappare online. La tua risposta lì non è per chi l'ha scritta ma per le centinaia che la leggeranno: concreta, corta, con quello che hai cambiato. Il metodo è in l'articolo sulle recensioni.
Sul piano normativo c'è un adempimento che molti campeggi non conoscono. Il Codice del Consumo prevede obblighi di informazione sugli organismi di risoluzione alternativa delle controversie: il professionista deve informare il consumatore sull'organismo o sugli organismi ADR da cui è coperto, indicandolo sul proprio sito e nelle condizioni generali, quando si impegna o è obbligato a ricorrervi. Fatti dire dal tuo consulente o dalla tua associazione di categoria quale organismo riguarda la tua attività e come formulare l'informativa, e mettila dove stanno le condizioni di prenotazione.
Vale la pena farlo anche per una ragione pratica: una controversia da centocinquanta euro gestita davanti a un organismo di conciliazione costa a tutti meno di una causa, e il cliente che vede l'indicazione sul sito spesso non ci arriva nemmeno.
Il più importante: non due volte lo stesso reclamo
Un reclamo è fastidioso. Lo stesso reclamo per la quinta volta è un problema di gestione che stai pagando senza vederlo. Per questo scrivere serve: non per il caso, per l'elenco di ottobre.
Tieni un elenco solo: data, piazzola, argomento, cosa è stato fatto. Rileggilo a fine stagione e conta gli argomenti. Quasi sempre tre voci sono la metà dei casi, e quasi sempre una delle tre è materiale e si risolve in un inverno.
CampSuite tiene ogni prenotazione con i suoi ospiti e i loro dati, la caparra e i messaggi in un unico posto, anche dal telefono, mostra gli arrivi e le partenze del giorno, invia messaggi agli ospiti e dà i numeri di prenotazioni, occupazione e incassi. Per questo argomento significa che la nota su un reclamo sta attaccata alla prenotazione dell'ospite e non su un foglietto, che chi è in reception il sabato la legge, e che se devi chiudere una zona raggiungi tutti quelli che sono presenti oggi. Cosa comprende è su la pagina delle funzionalità, e cosa cambia in un campeggio grande su la pagina delle soluzioni.
Lista di controllo
- I cinque passaggi di accoglienza di un reclamo stampati in reception.
- Margine di decisione per persona, con un importo.
- Formulazione del gesto commerciale senza riconoscimento di responsabilità, avuta dal legale.
- Regolamento interno affisso, tradotto e citato al check-in.
- Assegnazione delle piazzole pensata per tipo di ospite.
- Ogni reclamo annotato con data, piazzola, argomento e misura.
- Ritorno promesso sempre mantenuto, anche senza soluzione.
- Organismo ADR individuato con il consulente e informativa sul sito.
- Elenco riletto a fine stagione, tre argomenti scelti.
- Una causa materiale affrontata per inverno.
Costa due fogli di carta e un'ora a ottobre. Ed è la differenza tra un campeggio di cui gli ospiti si lamentano e un campeggio di cui raccontano che qualcuno è tornato a chiamare. Se vuoi parlarne, scrivici dalla pagina dei contatti; il listino è sulla pagina dei prezzi.