Prima di tutto una cosa che pochi dicono: i social non sono il canale che ti porta più prenotazioni. Quello è la ricerca, cioè chi digita "campeggio sul lago di Garda con piazzole ombreggiate" e arriva sul tuo sito o sulla tua scheda Google. Se devi scegliere dove mettere le prime dieci ore di lavoro, mettile lì, come spiegato in l'articolo sul sito del campeggio.
Ma i social fanno due cose che la ricerca non fa, e sono due cose che valgono soldi. La prima è far tornare chi è già stato da te. La seconda è mostrare com'è davvero il campeggio a chi sta scegliendo tra te e altri due, in un modo che una pagina di sito non riesce a fare.
A chi stai parlando, in realtà
La pagina di un campeggio ha tre pubblici diversi e conviene saperlo, perché vogliono cose diverse.
- Chi è già stato da te. È il pubblico più numeroso e il più redditizio. Non gli devi vendere il campeggio, lo conosce: gli devi ricordare che esisti a gennaio, quando decide le vacanze.
- Chi sta valutando. Guarda le fotografie per capire se è il posto giusto per la sua famiglia, e cerca cose concrete: com'è il bagno, quanto è grande una piazzola, se c'è ombra, com'è la strada di accesso.
- Chi è da te adesso. Usa la pagina come bacheca: gli orari della piscina, l'aperitivo di stasera, l'avviso che domani passa il tecnico dell'acqua.
Quasi tutti i campeggi pubblicano solo per il secondo pubblico, con foto di tramonti. I tramonti non prenotano.
Cosa pubblicare, in pratica
La regola è semplice: pubblica le cose che un ospite ti chiede al telefono. Se qualcuno lo chiede, migliaia di persone lo cercano.
- Una piazzola con una roulotte montata sopra, per dare la scala. È il contenuto più utile che puoi fare e quasi nessuno lo fa.
- I bagni, puliti e illuminati. Sembra strano e invece è il primo dubbio di chi non ha mai campeggiato.
- Gli alloggi dentro, uno per tipo, senza grandangoli che fanno sembrare una casa mobile una villa. Il grandangolo bugiardo torna sotto forma di recensione.
- La strada di accesso, se è stretta. Avvisare prima costa un video di venti secondi e risparmia tre telefonate nervose in agosto.
- Il meteo vero. Una giornata di pioggia con il bar pieno vale più di dieci cieli azzurri: dice al lettore che anche col brutto tempo ci si sta.
- Le cose intorno. Il mercato del martedì, il sentiero, la gelateria. Chi sceglie un campeggio sta scegliendo una zona.
- Le date. Apertura, chiusura, ponti con posto libero. Semplice e dimenticato.
Dieci minuti al giorno in stagione sono più che sufficienti, e sono più efficaci di una giornata intera a febbraio. Quello che non funziona è pubblicare solo quando c'è da riempire: un profilo che parla soltanto a giugno viene letto da nessuno a giugno.
Le fotografie degli ospiti: qui serve attenzione
Questa è la parte in cui i campeggi italiani sbagliano più spesso, e non per cattiveria.
L'immagine di una persona è protetta: il codice civile e la legge sul diritto d'autore tutelano il ritratto, e per pubblicare la foto di una persona riconoscibile in un contesto promozionale serve il suo consenso. A questo si aggiunge il trattamento dei dati personali, perché una fotografia che identifica qualcuno è un dato personale e il GDPR si applica.
Quindi, in pratica:
- Chiedi il consenso prima di pubblicare una foto in cui qualcuno è riconoscibile, e tienine traccia. Un modulo breve alla reception, o un messaggio scritto, basta.
- Per i minori non pubblicare mai senza il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale, e nel dubbio non pubblicare. Questa è la regola su cui non conviene essere creativi.
- Preferisci inquadrature non identificabili: di spalle, di lontano, un dettaglio. Rendono l'atmosfera senza aprire la questione.
- Se ricondividi la foto di un ospite, chiedi il permesso nei messaggi e conserva la risposta. Il fatto che l'abbia pubblicata lui non ti autorizza a usarla per promuovere la tua attività.
- Metti una riga nell'informativa sul trattamento delle immagini e fai rivedere il testo al tuo consulente.
Lo stesso vale per la musica nei video: usare un brano protetto in un contenuto promozionale non è come ascoltarlo in macchina.
Rispondere, che è metà del lavoro
Chi scrive in privato a una pagina di campeggio sta quasi sempre per prenotare. Una risposta in giornata chiude; una risposta dopo tre giorni fa prenotare altrove. Decidi chi guarda i messaggi e quando, anche se è una volta al mattino e una la sera, e scrivilo nel giro di consegne.
E porta la conversazione dove puoi prendere la prenotazione: le richieste che arrivano dai social finiscono in un preventivo, e il preventivo ha bisogno della stessa agenda del telefono. Come gestirle è in l'articolo sulle richieste di preventivo.
CampSuite tiene ogni prenotazione con i suoi ospiti e i loro dati, la caparra e i messaggi in un unico posto, anche dal telefono, raccoglie le prenotazioni online e quelle fatte a mano nella stessa agenda così che una piazzola non venga offerta due volte, invia conferme e messaggi agli ospiti e dà i numeri di prenotazioni, occupazione e incassi; c'è anche un costruttore di siti. In pratica: la richiesta che nasce da un post diventa una prenotazione nella stessa agenda del banco, e a gennaio scrivi a chi è già stato da te. Cosa comprende è su la pagina delle funzionalità, e cosa cambia in un campeggio piccolo su la pagina delle soluzioni.
Misurare senza perderci la testa
Non guardare i "mi piace". Guarda tre numeri, una volta al mese: quante persone hanno aperto il link al tuo sito dal profilo, quanti messaggi privati sono arrivati, e quante prenotazioni dirette hai avuto nel mese. Se il primo sale e il terzo no, stai intrattenendo e non vendendo. Se il secondo sale, stai facendo la cosa giusta e ti serve solo rispondere più in fretta.
Lista per l'inverno
- Un profilo solo, fatto bene, invece di quattro abbandonati.
- Link diretto alla pagina delle prenotazioni nel profilo, non alla homepage.
- Venti fotografie nuove fatte in stagione: piazzole con mezzi, bagni, alloggi dentro, strada di accesso, giornata di pioggia.
- Un calendario semplice: dieci minuti al giorno in stagione, una volta a settimana fuori stagione.
- Modulo o messaggio di consenso per le fotografie riconoscibili, conservato.
- Regola scritta: nessuna foto di minori senza consenso dei genitori.
- Riga sull'uso delle immagini nell'informativa, rivista dal consulente.
- Musica nei video solo con licenza adeguata.
- Chi risponde ai messaggi e quando, scritto nel giro di consegne.
- Tre numeri controllati una volta al mese.
- Un messaggio a gennaio a chi è già stato ospite.
Fatta così, la pagina del campeggio diventa un canale che lavora e non un secondo lavoro. Se vuoi parlarne, o vedere come arrivano oggi le tue richieste, scrivici dalla pagina dei contatti; il listino è sulla pagina dei prezzi.