Un terminale di pagamento sul banco della reception con una ricevuta e una carta

Sabato di agosto, fila alla reception, e la famiglia in partenza dalla piazzola 23 chiede di pagare il saldo con la carta. Il POS è scarico, il gestore propone il contante, il cliente dice che per legge devi accettare la carta e la fila dietro annuisce. Poi, a fine mese, arriva l'estratto conto della banca con una riga di commissioni che nessuno sa spiegare. I pagamenti con carta in campeggio sono ormai la regola: alla reception, online per l'acconto, alla partenza per il saldo. Qui trovi cosa impone la legge italiana, quanto costano davvero le commissioni, come gestire i rimborsi e come organizzare gli incassi perché ogni euro sia legato alla sua prenotazione.

Obbligo di POS: cosa vale per un campeggio

Chi vende beni o servizi al pubblico, e un campeggio lo fa, è tenuto ad accettare pagamenti con carta di debito e di credito. L'obbligo esiste dal decreto legge 179/2012, ma è diventato concreto il 30 giugno 2022, quando sono scattate le sanzioni: 30 euro più il 4 per cento del valore della transazione rifiutata. Rifiutare un saldo di 800 euro con la carta costa quindi 62 euro di multa, oltre alla discussione con la fila che ascolta. Non esiste una soglia minima sotto la quale puoi dire di no, e "il POS non funziona" vale come rifiuto se capita ogni sabato.

Il contante resta accettabile, con il limite di legge, oggi fissato a 5.000 euro per singolo pagamento, e con l'obbligo di corrispettivo o fattura come per qualsiasi altro incasso. La differenza pratica per il gestore è un'altra: un incasso con carta è già in banca e già riconciliato; un incasso in contanti va contato, versato e ricordato.

Quanto costano davvero le commissioni

Una commissione sulla carta non è un numero solo, ma la somma di tre parti, e capirle aiuta a scegliere il fornitore:

Ne segue una regola pratica: le carte di debito nazionali costano meno delle carte di credito, le carte italiane meno di quelle straniere, e una tariffa "tutto compreso" all'1,5 per cento può convenire a un piccolo campeggio con tanti pagamenti piccoli e non convenire a un grande campeggio con saldi da mille euro. Chiedi al fornitore il dettaglio per tipo di carta, non la media. E controlla il resto: canone mensile del terminale, costo per transazione fisso, tempi di accredito sul tuo conto e costo di uno storno.

Per gli esercenti con ricavi contenuti esiste da alcuni anni un credito d'imposta sulle commissioni pagate per i pagamenti elettronici. Le condizioni e le percentuali sono cambiate nel tempo: chiedi al commercialista se il tuo campeggio rientra e come si recupera in dichiarazione.

Alla reception: il POS che regge la fila di agosto

Un campeggio ha esigenze diverse da un bar. Il terminale deve funzionare quando la reception è un gazebo con il Wi-Fi che va e viene, deve accettare le carte straniere di chi arriva dall'Olanda o dalla Germania, e deve permettere di legare l'incasso alla prenotazione, non solo a uno scontrino. Tre cose da pretendere:

Sul banco, oltre al POS, servono il registratore telematico per il corrispettivo e il modo di emettere fattura a chi la chiede, con l'imposta di soggiorno esposta a parte perché non fa parte del corrispettivo del campeggio.

Online: acconto alla prenotazione, saldo alla partenza

Il pagamento online è dove il campeggio guadagna di più in tranquillità, perché l'acconto incassato con la carta al momento della prenotazione trasforma una richiesta in una prenotazione vera. Le regole europee sull'autenticazione forte del cliente impongono, per i pagamenti online, una verifica aggiuntiva (di solito la conferma nell'app della banca): è una protezione anche per te, perché riduce le contestazioni. Nel sistema che usi per le prenotazioni, verifica che:

  1. L'acconto sia richiesto e incassato con la carta prima di confermare la prenotazione, con le condizioni di cancellazione accettate nello stesso passaggio.
  2. Il saldo possa essere incassato online prima dell'arrivo o alla reception, a scelta del cliente, e che in entrambi i casi risulti sulla stessa prenotazione.
  3. Ogni incasso generi una ricevuta al cliente senza che qualcuno la scriva a mano.

Chiama le cose con il loro nome: acconto se è una parte del prezzo che verrà restituita secondo le condizioni, caparra confirmatoria solo se vuoi il regime del codice civile, in cui chi recede la perde e chi la riceve, se recede lui, ne restituisce il doppio. Scriverlo bene evita metà delle contestazioni.

Rimborsi, storni e contestazioni

Prima o poi un cliente cancella nei termini e va rimborsato, o contesta un addebito alla sua banca. Le regole:

Come lo gestisce CampSuite

CampSuite incassa acconti e saldi con la carta, online e alla reception, e tiene ogni pagamento sulla sua prenotazione, insieme agli ospiti con i loro dati e ai messaggi, sul telefono. Le ricevute e le fatture escono dalla stessa prenotazione, per un rimborso o una contestazione hai lì il pagamento, le condizioni accettate e i messaggi, e il report degli incassi del giorno e del mese ti dice cosa è entrato senza affiancare due elenchi. Piazzole, bungalow e glamping stanno nello stesso planning, ognuno con il suo prezzo, e le prenotazioni online e quelle segnate a mano finiscono nello stesso posto. Se il tuo è un campeggio piccolo con una reception sola, la pagina delle soluzioni per i campeggi piccoli mostra come si organizza.

La lista per questa settimana

Con questa organizzazione la famiglia della piazzola 23 paga in trenta secondi, la fila non ascolta discussioni e l'estratto conto di fine mese ha una spiegazione per ogni riga. CampSuite arriva in Italia nelle prossime settimane; se vuoi vederlo con le prenotazioni del tuo campeggio, lasciaci i tuoi contatti e ti avvisiamo appena potrai aprire il tuo account.