Una tabella di requisiti accanto alla planimetria del campeggio

Prima o poi arriva la domanda: perché il campeggio a dodici chilometri da qui ha quattro stelle e noi tre, quando il nostro è più curato. Nove volte su dieci la risposta non riguarda la cura. Riguarda due numeri in una tabella regionale: la superficie media delle piazzole e il rapporto fra servizi igienici e piazzole.

Le stelle in Italia non sono un giudizio di qualità e non sono un marchio nazionale. Sono il risultato di una verifica su requisiti scritti, e quei requisiti li scrive la tua Regione. Questo articolo spiega come leggerli, come trovare il vincolo che ti sta bloccando e come decidere se salire conviene.

Chi decide, e perché cambia da una Regione all'altra

Il turismo è materia regionale. Il quadro nazionale sta nel Codice del turismo, ma i requisiti concreti per ciascun livello di classificazione sono fissati dalla legge regionale e dal relativo regolamento, e cambiano sensibilmente fra una Regione e l'altra. Un requisito che in Veneto ti porta a quattro stelle può non bastare in Toscana, e viceversa.

Da qui tre conseguenze pratiche:

Se stai aprendo adesso, la classificazione è un passaggio del percorso descritto in l'articolo sull'apertura di un campeggio. Se stai rilevando una struttura, la classificazione in corso è una delle carte da chiedere, come spiegato in l'articolo su cosa verificare prima di comprare.

Che cosa guardano davvero i requisiti

Le voci variano, ma le famiglie sono sempre queste, e conviene saperle prima di aprire la tabella.

  1. Le piazzole: superficie minima, superficie media, delimitazione, allaccio elettrico, acqua, ombra.
  2. I servizi igienici: numero di lavabi, docce e water in rapporto alle piazzole, acqua calda, lavelli per stoviglie e per biancheria.
  3. La ricezione: orari di apertura dell'ufficio, reperibilità notturna, lingue parlate dal personale.
  4. La viabilità e il parcheggio: larghezza dei vialetti, illuminazione, posti auto, zona di sosta per gli arrivi.
  5. I servizi al campeggiatore: spaccio o market, bar o ristorazione, cassette di sicurezza, lavanderia, area giochi.
  6. Accessibilità, che in molte Regioni ha voci proprie e che in ogni caso è un obbligo a sé. Vedi l'articolo sull'accessibilità.
  7. Sicurezza: segnaletica di emergenza, piano di evacuazione, presidi antincendio, e la piscina con i suoi requisiti, per cui vedi l'articolo sulla piscina.

Il lavoro utile è una tabella a due colonne: a sinistra il requisito, a destra il tuo numero reale, misurato e non ricordato. Quasi sempre scoprirai che ti separa dal livello superiore un solo requisito, e che è quello su cui va costruita la decisione.

Il vincolo che ti blocca, e quanto costa superarlo

I vincoli che in pratica fermano i campeggi italiani sono tre, e hanno costi molto diversi.

Il rapporto fra servizi igienici e piazzole. Si risolve con un blocco nuovo o con la riduzione del numero di piazzole. Il primo è un investimento edilizio con una pratica dietro, il secondo ti costa ricavo ogni notte dell'anno. Prima di decidere, calcola quanto rende la piazzola che pensi di togliere.

La superficie media delle piazzole. Stesso meccanismo: si sale accorpando, e accorpare significa avere meno piazzole. È la scelta che più spesso conviene, perché le piazzole grandi si vendono meglio e per più notti, ma il conto va fatto.

Gli orari della ricezione e il personale. Questo non è un investimento una volta sola: è un costo fisso ogni stagione. Un livello che richiede l'ufficio aperto più ore e personale che parla due lingue ti impegna per sempre, non per un anno. Mettilo nel conto come costo annuo e non come adeguamento.

Serve davvero salire

La stella in più vale se ti permette di aumentare la tariffa o di riempire settimane che oggi resti vuoto. Fai il conto nell'ordine giusto:

Il metodo per impostare il listino dopo la decisione è in l'articolo sul listino della prossima stagione. E ricorda che sui portali la classificazione è un filtro: salire ti fa comparire in ricerche in cui oggi non esisti, che a volte vale più dell'aumento di tariffa. Vedi l'articolo sui portali.

Gli errori che costano più delle stelle

Due cose sono più gravi che avere una stella in meno.

Dichiarare un livello che non hai più. La classificazione si regge su rapporti: se chiudi un blocco servizi, se aggiungi piazzole, se trasformi un'area in piazzole per case mobili, i rapporti cambiano. Le variazioni vanno comunicate come previsto dalla tua Regione, e una classificazione che non corrisponde alla realtà è un problema in caso di verifica e in caso di reclamo.

Comunicare stelle che non ti sono state attribuite sul sito, sulle insegne o sui portali. È pubblicità ingannevole, e oggi la prima persona che lo nota è un ospite con lo smartphone in mano.

Infine, tieni allineato il codice identificativo nazionale della struttura e la sua esposizione negli annunci: è una cosa diversa dalla classificazione, ma viene controllata nello stesso momento.

CampSuite tiene ogni prenotazione con i suoi ospiti e i loro dati, l'acconto e i messaggi in un unico posto, anche dal telefono, gestisce piazzole, alloggi e glamping con prezzi propri e dà i numeri su prenotazioni, occupazione e ricavi. Nella decisione sulle stelle serve per la parte che nessuno riesce a ricostruire a memoria: quanto rende davvero ogni piazzola, e quindi quanto ti costa accorparne due. Quello che è compreso è su la pagina delle funzionalità, e che cosa significa per una struttura grande su la pagina delle soluzioni.

Promemoria per questo inverno

La stella in più non è un premio, è un investimento con un ritorno calcolabile. Vale la pena farlo con una tabella davanti e non con il campeggio vicino in testa. Se vuoi ragionarci assieme, scrivici dalla pagina dei contatti; i prezzi dei pacchetti sono sulla pagina dei prezzi.